Così Rinnovative trasforma ciò che buttiamo in risorse preziose: la sorpresa green che arriva dal Lazio
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Nel Lazio c’è Rinnovative: un progetto green dove lo scarto diventa opportunità, trasformando rifiuti in valore grazie a ricerca, design e industria. Non bisogna sempre andare lontano per trovarsi di fronte a progetti green e innovativi che sembrano aver sempre quel tocco futuristico. Ad esempio, nel Lazio, esiste un luogo nel quale il concetto di scarto viene capovolto e diventa un’opportunità: Rinnovative. Si tratta di un posto nel quale la ricerca non è un laboratorio chiuso, ma diventa un ponte tra industria, ambiente e design. È la visione di un gruppo di professioniste che hanno deciso di cambiare le regole del gioco: partire da ciò che normalmente buttiamo per generare valore, competenze, prototipi e una nuova filiera circolare.

Rinnovative: la sorpresa green nata nel Lazio. Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Rinnovative è una start-up femminile nata nel Lazio, che si è presentata a Maker Faire Rome 2025 e a Ecomondo con due progetti destinati a rivoluzionare la manifattura sostenibile.

Il primo è SE.LI.F. – Second Life Furniture, un processo di stampaggio diretto delle polveri di MDF senza leganti chimici, sviluppato con il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Roma Tor Vergata. I residui della lavorazione del legno, destinati allo smaltimento, vengono trasformati in arredi di eco-design totalmente riciclabili: una filiera replicabile da qualsiasi azienda del settore. Proprio per questo SE.LI.F. ha ottenuto il Premio Take a Leap 2025 e consensi durante il convegno SUN a Ecomondo.

Il secondo progetto, MA.CRI.NO. – Materie Critiche e Nobili, affronta il problema dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e la dipendenza da materie prime strategiche. Attraverso processi di estrazione e rigenerazione controllata, Rinnovative recupera metalli preziosi e componenti elettronici da dispositivi a fine vita, reinserendoli in cicli produttivi a basso impatto. Questo lavoro è valso alla start-up il Make IT Circular Award alla Maker Faire Rome 2025 e la colloca nel cuore del dibattito europeo sulla sovranità industriale. Dietro la tecnologia c’è un motto che sintetizza la filosofia aziendale: ‘Nothing is waste, everything is resource’.

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